“Tête-à-tête” con i pidocchi

Quello che non sapevi sulla pediculosi

Settembre rappresenta il mese del rientro fra i banchi di scuola per bambini e ragazzi. La promiscuità e il contatto ravvicinato tra gli alunni, favoriscono molto spesso la trasmissione dei pidocchi. La cosidetta “pediculosi” non è una grave affezione seppur fastidiosa e piuttosto noiosa da debellare. Il responsabile è il “Pediculus humanus capitis” un parassita ematofago (si nutre di sangue) che vive e si riproduce fra i nostri capelli. Nonostante sia una condizione abbastanza comune e conosciuta, alcuni aspetti della trasmissione tra una persona e l’altra o delle pratiche di prevenzione, non sono chiari a tutti. Proviamo quindi a rispondere a domande frequenti, che possono aiutare nella comprensione di questa infestazione.

C’è un modo per debellare i pidocchi definitivamente?
I pidocchi sono dei parassiti che si sono evoluti con noi quasi due milioni di anni fa: si sono differenziati dai pidocchi che infestano i primati, si sono abituati al nostro essere “scimmie nude”, hanno ottimizzato il loro corpo per colonizzare i nostri capelli. Non esistono cure preventive per dissuaderli dal parassitarci. É quindi chiaro che non c’è modo di eliminarli definitivamente.

É vero che saltano da una testa all’altra?
I pidocchi non saltano. Affinché vi sia contagio fra una persona e l’altra, è necessaria la condivisione di oggetti (come pettini, cuffie ecc) o il contatto ravvicinato. Proprio per questo, le infestazioni avvengono maggiormente in famiglia o nelle scuole, dove il gioco e le interazioni prolungate ne favoriscono la trasmissione.

Se si lavano spesso i capelli, si può evitare la pediculosi?
L’igiene personale o la frequenza dei lavaggi dei capelli non ha alcuna influenza sulla pediculosi.
In genere sono colpite maggiormente le bambine, per il fatto di avere i capelli lunghi e quindi più facilmente attaccabili dai parassiti.

Una volta che si è infestati, cosa fare con la biancheria di casa?
É consigliabile trattare la biancheria (federe, asciugamani ecc) a contatto con la testa del soggetto colpito, ma non è necessario buttarla. Sarà sufficiente lavarla in lavatrice a più di 90 gradi o chiuderla in un sacchetto per 72h, in questo modo gli eventuali parassiti o lendini presenti sui tessuti soccomberanno.

Allora cosa si può fare per prevenire l’infestazione?
L’unico modo per contrastare o “prendere in tempo” l’infestazione è il controllo periodico della testa, magari aiutandosi con un pettine a denti stretti per verificare la presenza delle lendini (uova di pidocchi). Le lendini assomigliano a dei chicci di riso, fortemente attaccate al capello. Le si può riscontrare maggiormente dietro alle orecchie o sulla nuca, luoghi privilegiati di nidificazione, in quanto più caldi.
In caso di dubbio, in molte farmacie, è disponibile lo strumento MICROCAMERA® per effettuare un check-up approfondito sui capelli e trovare in modo tempestivo l’eventuale presenza di uova o addirittura delle forme adulte (foto 1).

Cosa fare quando ci si accorge di avere la pediculosi?
Qualora ci si accorgesse dell’infestazione, si può procedere all’acquisto in farmacia di shampoo e lozioni dedicate, che uccideranno le forme adulte. Molto spesso è necessario ripetere il trattamento per eliminare definitivamente anche le nuove schiuse. Nelle settimane successive è utile controllare la testa, magari avvalendosi del check-up con MICROCAMERA® in farmacia, per verificare l’eliminazione totale e la risoluzione completa della parassitosi.

Parassita ingrandito con ottica 200X visualizzato tramite MICROCAMERA®

Dott.ssa Sara Benedetti
Biologa

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